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INDENNITÀ

L’indennità comprende:

  • SPESE DI AVVIO
  • SPESE VIVE
  • SPESE DI MEDIAZIONE
  • FONDO SPESE per ulteriori servizi

SPESE DI AVVIO

Le SPESE DI AVVIO del procedimento sono dovute per lo svolgimento del primo incontro di mediazione, per l’importo riferito al valore della lite, come di seguito determinato, oltre alle SPESE VIVE, per le convocazioni delle parti Chiamate.
Le SPESE DI AVVIO sono dovute da ciascuna parte Istante, al momento del deposito dell’istanza di AVVIO DELLA MEDIAZIONE, e da ciascuna parte Chiamata, al momento dell’adesione con il deposito del mod. ADESIONE ALLA MEDIAZIONE.

Le SPESE DI AVVIO del procedimento sono determinate come segue:
VALORE DELLA LITE
SPESA PER CIASCUNA PARTE
- Per le liti di valore INFERIORE ad € 250.000,00
€ 48,80
euro 40,00+Iva
- Per le liti di valore SUPERIORE ad € 250.000,00
€ 97,60
euro 80,00+Iva

La domanda di mediazione potrà essere protocollata solo a seguito del pagamento da parte dell’Istante delle SPESE DI AVVIO e delle eventuali SPESE VIVE per le convocazioni delle parti chiamate.
In caso di mancato pagamento delle SPESE DI AVVIO della parte Chiamata, l’adesione si considera non perfezionata e pertanto l’Organismo provvederà all’emissione del relativo verbale.
La rinuncia della Parte Istante alla procedura di mediazione, anche prima dello svolgimento del primo incontro, non dà luogo in alcun caso al rimborso delle SPESE DI AVVIO e delle eventuali SPESE VIVE per le convocazioni delle parti chiamate. (Consiglio di Stato Sentenza n.5230 del 17.11.2015).

Pertanto le SPESE DI AVVIO del procedimento, sono dovute in via definitiva sia dalle parti istanti, sia dalle parti aderenti ai procedimenti, in quanto non costituiscono un compenso per l’Organismo di Mediazione ma solo una copertura abbattuta e forfettizzata delle spese generali che l’Organismo deve affrontare per l’erogazione, alle Parti, di un servizio obbligatorio ex lege, andando parzialmente a coprire i costi generali di organizzazione e segreteria quali, a titolo d’esempio, i costi relativi alle sedi e al personale di segreteria, alla tenuta dei registri e degli elenchi obbligatori, alle comunicazioni obbligatorie al Ministero della Giustizia, alla prenotazione e alla disponibilità delle sale di mediazione, alla ricezione della istanza, allo. studio e preparazione dei fatti da trattare, alla fascicolazione e alla registrazione, alle fotocopie, alla redazione e al rilascio dei verbali tariffe di mediazione
Il valore della lite è indicato nella istanza di AVVIO DELLA MEDIAZIONE a norma del codice di procedura civile. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, il Responsabile dell’Organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti. Se all’esito del procedimento di mediazione il valore della controversia dovesse risultare diverso, l’importo dell’INDENNITÀ è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.

Ai fini della corresponsione dell’INDENNITÀ, quando più soggetti rappresentano un unico centro d’interessi si considerano come un’unica parte (D.M.18/10/2010 n.180 art.16 co.12 e ss. mm. e ii.).

Affinché le parti costituiscano un unico centro d’interesse, occorre:

  • che le parti, da un punto di vista sostanziale, siano contitolari di un medesimo diritto, ovvero condividere lo stesso diritto, che il loro interesse giuridico non possa essere scisso. Questo significa che in una ipotetica causa in Tribunale non possono trovarsi l’una contro l’altra
  • che l’assenza di conflitto di interessi sussista da un punto di vista astratto. Questo significa che non conta il fatto che in una specifica controversia due parti siano assistite dal medesimo Avvocato perché, ad esempio, hanno un obiettivo comune oppure perché si trovano d’accordo sulla possibile soluzione. È necessario che astrattamente non possano avere interessi confliggenti in una controversia avente il medesimo oggetto della procedura di mediazione

Ad esempio, costituiscono un unico centro d’interessi i cointestatari di un immobile in una controversia scaturita da un rapporto di vicinato; non costituiscono unico centro d’interessi:

  1. creditori o i debitori solidali o parziali
  2. il fideiussore e il debitore principale
  3. i singoli eredi nel caso di divisione ereditaria, poiché ciascun erede costituisce una diversa parte con propri interessi, anche se talvolta essi possano coincidere
  4. i singoli comunisti nello scioglimento della comunione.

SPESE VIVE

Le SPESE VIVE del procedimento, per le convocazioni delle parti Chiamate, al primo incontro di mediazione, sono determinate come segue:
PER OGNI COMUNICAZIONE
IMPORTO IN EURO IVA INCLUSA

– PEC
€ 7,00
– RAC. a/r
€ 15,00
– RAC. A/R 1
€ 20,00

– RAC. a/r all'estero
€ 20,00
– Notifica a mezzo Ufficiale Giudiziario
€ 20,00

SPESE MEDIAZIONE

Le SPESE DI MEDIAZIONE sono dovute da ciascuna parte, per il proseguimento oltre il primo incontro, quando sia possibile iniziare il procedimento di mediazione ovvero, qualora le parti decidano di proseguire la procedura oltre il primo incontro, sottoscrivendo un apposito verbale di proseguimento della procedura e impegnandosi a versare le INDENNITÀ dovute, dando quindi corso effettivo alla mediazione immediatamente o in altro incontro successivo.

Le SPESE DI MEDIAZIONE devono essere corrisposte al momento della sottoscrizione della richiesta di prosecuzione oltre il primo incontro, pertanto l’effettivo pagamento è condizione necessaria per la prosecuzione della procedura e lo svolgimento degli eventuali incontri successivi.

Le SPESE DI MEDIAZIONE sono determinate come segue:
TABELLA A
(D.M.18/10/2010 n.180 criteri di determinazione dell’indennità ai sensi dell’art.16 co.4 e sue ss. mm. e ii.)
VALORE DELLA LITE
SPESA PER CIASCUNA PARTE

importo in euro IVA esclusa

- Fino a € 1.000,00

€ 65,00

- Da € 1.000,01 a € 5.000,00

€ 130,00

- Da € 5.000,01 a € 10.000,00

€ 240,00

- Da € 10.000,01 a € 25.000,00

€ 360,00

- Da € 25.000,01 a € 50.000,00

€ 600,00

- Da € 50.000,01 a € 250.000,00

€ 1.000,00

- Da € 250.000,01 a € 500.000,00

€ 2.000,00

- Da € 500.000,01 a € 2.500.000,00

€ 3.800,00

- Da € 2.500.000,01 a € 5.000.000

€ 5.200,00

- Oltre € 5.000.000,01

€ 9.200,00

Le SPESE DI MEDIAZIONE sono inoltre suscettibili dei seguenti aumenti previsti dalla normativa vigente (ai sensi dell’art.16 co.4 del D.M.18/10/2010 n.180 e sue ss. mm. e ii.) nell’importo massimo per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma della detta Tabella A allegata al decreto:

  1. può essere aumentato in misura non superiore a 1/5 tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare
  2. deve essere aumentato in misura non superiore a 1/4 in caso di successo della mediazione
  3. deve essere aumentato in misura non superiore a 1/5 in caso di formulazione della proposta ai sensi dell’art.11 del Dlgs n.28 del 2010
  4. nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera
  5. del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma.

FONDO SPESE per ulteriori servizi

Le parti istanti o aderenti alla Mediazione potranno richiedere a questo OdM altri servizi, i cui costi non rientrano nelle SPESE DI AVVIO, versando un FONDO SPESE previo pagamento anticipato (in mancanza del versamento anticipato del costo indicato, il servizio non potrà essere erogato).
Sono dovuti euro 73,20 (60,00+iva) per le seguenti ulteriori attività poste a carico di questo OdM:

    1. per istanze di rinvio del primo incontro per rappresentato impedimento a presenziare
    2. per istanze di rinvio del primo incontro per mancato, tardivo o incompleto svolgimento delle incombenze poste a carico della parte
    3. per istanze di rinvio di incontri successivi al primo che richiedono l’espletamento di ulteriore attività da parte dell’Organismo
    4. per istanze di incontri di mediazione da tenersi in modalità telematica (videoconferenza)

Le parti istanti o aderenti alla Mediazione potranno richiedere un rinvio del primo incontro di mediazione, o degli incontri successivi al primo, solo in caso di valido e giustificato motivo debitamente documentato.

La parte chiamata in mediazione può chiedere un rinvio del primo incontro solo dopo aver depositato il modulo di ADESIONE ALLA MEDIAZIONE con contestuale pagamento dell’INDENNITÀ.
La richiesta di rinvio deve essere inoltrata entro i due giorni feriali antecedenti la data fissata per l’incontro, con mezzi idonei ad assicurare l’avvenuta ricezione della richiesta.

Le SPESE relative all’INDENNITÀ rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento, ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di un diverso mediatore per la formulazione di una proposta conciliativa.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Il pagamento dell’indennità può essere assolto:

  • in contanti presso la segreteria dell’OdM PRO CONCILIA
  • a mezzo bonifico bancario riportando le seguenti indicazioni
    1. IBAN: IT 24 I030 3217 0000 1000 0005 306
    2. Banca Credem, agenzia di Ragusa (RG) via Archimede n.156
    3. Causale : (Med. nr.) – (nominativo parte istante vs nominativo parte chiamata)
    4. Beneficiario: Soc. Pro Concilia Srls.